Se i nostri confini con il mondo esterno non fossero così certi, riusciremmo a percepirci come un’entità unica tra cielo e terra. E’ qui che la medicina naturale interviene per dissolvere quel limite di demarcazione..
Da oltre cento anni la medicina occidentale si serve in modo coerente di una metodica scientifica tratta dalle scienze naturali, la cosiddetta “analisi eziologia”, o delle cause. Il concetto chiave è la “misurabilità”: al centro non viene posta la “salute” del paziente, bensì la manifestazione clinica. I pazienti vengono pertanto considerati sulla base dello stato dei loro organi, rendendo necessaria la verifica di uno stato patologico con quanti più “dati” possibili. All’interno di questo modello diagnostico purtroppo non trovano posto i pazienti che non presentano livelli ematici fuori dalla norma, una radiografia che evidenzia criticità, o coloro che lamentano stati di nervosismo, irritabilità, depressione, sensibilità al calore, incapacità di concentrazione, o che soffrono di dolori e infezioni incurabili. E’ qui che la medicina cinese descrive l’uomo correlato integralmente con le energie dell’universo, senza sostituirsi alle terapie e alle diagnosi della medicina ufficiale, ma costituendone una valida integrazione.